"dalla normalita' si puo' anche guarire"

 eta' mortale 29
 occhi castani
 capelli neri
 altezza 178cm
 numero 11
 colore blu
 stagione autunno
 fiore magnolia
 pietra giada
 animale falco
 elfico: Aredhel Telperiën
 hobbit: Belladonna Maggot
 fata: Lichen Willowshimmer
 personalita' INFP
 quanto mi conosci?
 sono state versate
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lacrime d'argento   
 
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cuore e dolore
delirium tremendis
lavorare fa male
mondo trans
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il mio draghetto!!!

guarda Elissamyrin piu' da vicino

il certificato di adozione di Elissamyrin
Supporter of the Adopt a Dragon Foundation

Elissamyrin e' uno splendido draghetto azzurro, dal cuore libero e gentile, forte ma anche molto delicato. Ama moltissimo poltrire sotto l'ombra degli alberi di giorno e volare nel cielo di notte danzando tra milioni di stelle. Tutti vorrebbero che si comportasse come un forte e terribile drago, ma lui e' molto sensibile e vuole solo vivere e godere della bellezza del mondo; per questo ha sempre continuato a viaggiare, alla ricerca di un posto dove potesse venire accettato per come e' veramente.
E finalmente ha trovato me, ed io ho trovato lui. Ora puo' vivere nel mio blog in pace, essendo se stesso, finalmente libero da tutto e da tutti.
 





     .: domenica, agosto 29, 2004 :.
 
( ultima )

stanca di sentirmi una merda.
stanca di chiedermi se uso questo spazio per capire meglio come penso, o se per attirare qualcuno a venirmi vicino e dirmi anche solo una parola. temo che chi dice che i blogger siano solo esibizionisti abbia ragione.

riesco a sbagliare sia che io scriva le mie esperienze qua dentro, sia che io non le scriva. quindi tanto vale.
questi 8 giorni mi hanno soprattutto insegnato che la vita e' fuori da questo schermo. visto che l'esperienza e' cosi' fresca, meglio approfittarne.


chiudo questo blog, e lo sigillo con una sfida per me stessa: nel momento in cui cedero' al bisogno di usarlo di nuovo, staro' tradendo cio' che ora credo sia giusto fare.


non lo cancello solo perche' spero che i (pochi) post sensati - quelli sull'androginia e la condizione transessuale - possano aiutare chi ne ha bisogno, come a suo tempo ne ho avuto bisogno io.

se leggi questo post, amico mio, non crucciarti. non e' colpa tua. o forse si'.. mi hai detto "cerca di star bene", ed e' quello che sto facendo: elimino dalla mia vita quella cosa che negli ultimi mesi mi ha donato gioia ma anche cosi' tanto dolore.. questo blog e il mondo dei blog in generale. forse una certa quantita' di emozioni mi verra' risparmiata consentendomi di respirare.

 





     
parole d'argento sognate alle 22:27      

     .: venerdì, agosto 20, 2004 :.
 

domani seconda e ultima parte di questa estate incomprensibile. 8 giorni in montagna, se riusciro' a non fare cazzate anche questa volta.
poi al ritorno ricomincera' l'autunno. un altro nuovo insensato giro della ruota.
8 giorni senza il minimo accesso alla rete.. spero di non dare di matto. ormai sono una drogata.

ieri notte ho fatto una lunga chiacchierata con elena sui miei problemi. forse non ha tutti i torti a dire che nessuno ha poi questo gran controllo sulle proprie emozioni.. soprattutto le donne.
devo riuscire a diventare l'acqua.. non il pesciolino perennemente in balia delle correnti, sballottato qua e la'.

mi sento cosi' sperduta..

devo stare molto attenta questi giorni mentre saro' sui tra i monti. se mi lascio essere completamente genuina, rischio di proiettare le mie stronzate sugli altri e di far casino. devo tenere la testa bassa.. fino a quando non saro' riuscita a capire il trucco per diventare acqua.

 




     
parole d'argento sognate alle 18:06      

     .: martedì, agosto 17, 2004 :.
 

You have a Lost Soul. No one is really sure what that can always mean, because it can be defined in many ways. As Legend goes, lost souls were the spirits of passed away people who are neither in heaven nor hell. They walk the earth, brooding mysteriously, always appearing when you expect it least. So hence, if you have a Lost Soul, then you are probably very insecure and shy. Stuck in your own little box, you watch the world fly by as a loner. You dont know your place. You seemingly don't have a place in society or an interest. You are a very capricious person, and are confused and frustrated about where you belong. You crave for the sense and feeling of home - but have not obtained it yet.

What Kind of SOUL do you posses? (For Girls only) Incredible Anime Pictures!

 

     
parole d'argento sognate alle 14:55      

     
 

DIARIO DI UNA VACANZA CHE PIU' BREVE NON SI PUO'

Primo Giorno

le campane suonano (non e' vero, e' solo la sveglia del cellulare) alle 9 am per ricordarmi che oggi dovrei partire. stirandomi illanguidita per tutta la lunghezza del mio lettone, mi chiedo se ne ho davvero voglia.
risposta: boh.
bene, visto che i presagi sono piu' ottimistici di quanto mi sarei mai aspettata, mi alzo. caffe' da zombie strappata crudelmente alla propria tomba, come al solito, poi bisogna finire di mettere in valigia le ultime cose. corri (striscia) di qua, corri (striscia) di la', vai (sciabattando) a portar fuori le bottiglie di vetro vuote, datti una guardata allo specchio per vedere se e' tutto ok (fai schifo).. bene, essere pronti e' come la perfezione: non ci arriverai mai.
carico i miei valigioni in macchina, mi rompo per venti minuti in banca grazie a due vecchiette che non hanno altro da fare se non parlare col commesso, faccio benzina e parto.
le 11.
incredibile, sono in orario.. ora si' che puo' veramente succedere di tutto.
condizionatore acceso, autoradio su canzoni metal a randomi, occhiali da sole e aria scazzata: divoro in tranquilla ed inesorabile sequenza la tangenziale est di milano, la a1 e mi infilo gioiosa (bestemmiando.. e' una gioia anche quella, io mi chiedo come faremmo a tirare avanti senza dio) nel naturale e perenne ingorgo-orgia di auto nell'allacciamento a1-a14 di bologna. resisto, ringhio, resisto, sbuffo, resisto, e finalmente ecco lo vincolo per la a13: ciao ciao orgia. continuate pure, non badate a me. vroooom fino a ferrara, ore 14.45
be', sembrava che tutto stesse andando abbastanza bene.

ma chiaramente la giornata e' appena cominciata..
giro la citta' una volta e mezza nella vana ricerca della zona dove sta la via della casa dei miei nonni. purtroppo la suddetta via e' in una zona a traffico limitato, quindi so che dovro' fare un po' di strada a piedi.
come volevasi dimostrare, trovo parcheggio solo in un buco distante 700m dalla casa, giusto giusto di fianco a una zona militare. puff, pant, in due giri porto zaino, borsone e secondo zaino su in casa.. appena apro la porta sento odore di bruciato.. e mi accorgo che li' dentro fa talmente caldo che i miei (pochi) vestiti stanno quasi andando a fuoco! arrancando qua e la' per un po' di ossigeno mi accorgo di due condizionatori, ed e' solo grazie a loro che riconsidero la mia idea di tornarmene a casa dritta di filata.
apro il frigo: vuoto, naturalmente.
ormai in quella casa ci abita solo mio zio da solo, al momento in trasferta per portare la sua mamma (mia nonna) in montagna. tuttosommato ha anche lasciato la casa in condizioni decenti, riguardo all'ordine (quantomeno meglio di quanto abbia fatto io con la mia.. ghgh ^^).. o forse c'e' riusciro solo perche' in casa non c'e' quasi niente..
torno alla macchina e mi dirigo all'ipercoop quasi fuori citta'. entro e come una scema resto li' a guardarmi a destra, poi a sinistra, poi ancora a destra.. e' semplicemente enorme, smisurato, incommensurabile. so che mi ci perdero'. lo sento.
prendo il mio cestino e comincio a girare qua e la'.. acqua, te', piadine e salumi per i prossimi giorni.. il mio cestino pesa gia' un quintale e mezzo, cosi' naturalmente dimentico di prendere il domopack per avvolgere le piadine dei prossimi giorni e i tovagliolini. vabbe'..

torno, accendo entrambi i condizionatori e la casa torna a respirare.
ora, siccome una vacanza al mare non e' tale se non mi rovino le gambe in qualche modo, tiro fuori il nuovo epilatore che ho appena comprato e riprovo per l'ennesima volta a farmi la ceretta. stendi, asciuga, strappa, stendi, asciuga, strappa.. niente.. i maledetti peli non ne vogliono sapere di venir via.. sono proprio una schiappa.
e ben sapendo di esserlo, mi dirigo alla vasca da bagno con il mio fido rasoio e i miei saponi, oli, balsami eccetera. contorcendomi come una acrobata (la vasca e' di un metro per un metro) mi godo questo bel bagnetto campagnolo (presente la tinozza degli avi colonizzatori?) e compio il mio dovere.

cena. non mangio da ieri sera. e visto che questa e' una vacanza a budget ridotto, cosa c'e' di meglio che una bella osteria tipica ferrarese? 16.30: chiamo al telefono per vedere se sono aperti.. nessuna risposta. 17.30: nessuna risposta. 18.30: nessuna risposta. 19: risposta, si', sono aperti

mi faccio bella, scendo in strada, raggiungo il posto, mi faccio la mia cenetta a base di piccione al tegame, mentre le coppiette di mezza eta' bisbigliano tra loro cercando di capire se sono uomo o donna (emozioni: compiacimento, paura, vergogna, disperato orgoglio). finito il piccione mando un messaggio a mara per farla morire di schifo/invidia - non so quale delle due emozioni predominerebbe in lei, vista la sua avversione per quei pennuti ;p, poi me ne torno in zona casa. e mi dico: ci sono delle bellissime mura con i giardini (quelle di "via alfonso d'este", per la cronaca), facciamoci un giretto, no? non c'e' in giro nessuno, tira una bellissima brezza.. mi tolgo i sandali, mi metto sul cornicione delle mura, il fresco della notte mi bacia ed e' tutto meraviglioso, vorrei rimanere li' tutta la notte..
passa un ragazzino nordafricano in bici.
bon, mi dico, sono troppo sospettosa.
si ferma un po' piu' in la' e grida qualcosa giu' dalle mura a qualcuno, in una lingua che sicuramente non e' italiano.
l'inquietudine sale, ma sono comunque troppo sospettosa.
il ragazzino se ne va, dopo qualche minuto scorgo sotto di me due persone che prendono e vengono nella mia direzione.
ok, chissenefrega se sono troppo sospettosa: mi infilo i sandali senza nemmeno allacciarli,  e me la filo giu' dalle mura. attraverso la strada e prendo la via di casa: i famosi 700m di cui sopra. mi volto, ma non c'e' nessuno. mi metto lo stesso a correre. mi fermo e mi volto ancora: nessuno. cammino e non mi interessa se sciabatto. mi volto: il ragazzino di prima sta venendo in bici per la stessa via.. mi passa accanto, dice qualche parola che non capisco ma che ha il tono del rimprovero e ho la sicurezza che in qualche modo volevano venire da me. stringo i denti e accellero il passo, e per di piu' le vie si fanno buie, senza lampioni. dopotutto la via, che ora si chiama "via del borgo", un tempo si chiamava via della morte" (non scherzo). e il bello e' che siamo al centro di ferrara! una macchina mi passa accanto ma prosegue; dopo pochi minuti la vedo posteggiata a fianco della strada. stringo i pugni mentre la oltrepasso, preparandomi a vendere cara la pelle.. ho paura. una fifa dannata.. quando vado nel mondo come donna tutto il mio coraggio evapora, dannazione a lui.
corro, corro verso casa. apro in fretta il portone, lo richiudo a doppia mandata, poi salgo all'appartamento e lo sbarro a doppia mandata.
finalmente in casa.. terrorizzata e incazzata nera. erano le nove e mezza di sera, maledizione, in centro citta', maledizione, e una ragazza non puo' andarsene in giro da sola!
vaffanculo ai nordafricani.. ma non solo a loro. un buon 80% dei motivi per cui non me ne vado in giro di sera vestita da donna a casa mia, e' che i maschi italiani sono uguali o anche peggio. lo so che le donne sopportano queste cose da secoli.. ma non e' giusto! vaffanculo a tutti i maschi! tutti! mi sono strarotta! l'anno scorso non ho potuto fare due passi ad arezzo senza che mi chiedessero quanto volevo per il mio culo, e quest'anno neanche avevano intenzione di chiedermelo! e c'e' gente che va in giro a dire che donne e uomini in realta' sono uguali.. ma seppellitevi! e guarda caso sono sempre uominiv a dirlo.. mettetevi una gonna e andatevene a fare una passeggiata. maschi! non uomini, di uomini ormai non ce ne sono piu'.. solo maschi! sono sempre piu' convinta che andrebbero femminizzati tutti. per quei pochi che hanno cervello non farebbe differenza, mentre gli altri almeno acquisterebbero un motivo per essere al mondo. che schifo. li odio tutti! non e' solo per l'episodio di stasera.. da quando vivo come donna non faccio altro che incappare in episodi del genere.. per fortuna di solito sono meno violenti..

domani dovrei andarmene a cercare un angolino di spiaggia sperduto ai confini estremi dei lidi ferraresi.. praticamente in braccio alle anguille! ma dopo stasera.. ho paura, cazzo. forse farei bene a cercare una spiaggia frequentata.. ma li' avrei tutti gli sguardi addosso..
e domani e' anche martedi'.. cristo.
non so se ce la faro' a rimanere fino a giovedi'.

perche' non sono rimasta a casina mia? :(
una tomba chiusa in cui rimanere nascosta fino a quando moriro' davvero.. solo questo credo che mi farebbe stare tranquilla.

perche' non viene una epidemia come quella dell'"ombra dello scorpione" di king? perche' la razza umana non viene sterminata tutta?
solo allora il mondo diventerebbe un posto decente dove vivere..

ps di mezzanotte: deja-vu. ora. io che guardo lo stesso film che sto guardando, scrivendo le stesse cose che sto scrivendo (non il diario), qui a ferrara, dopo che e' successo quanto e' successo stasera. un momento gia' vissuto.. ma quella volta esplodevo e mi mettevo a piangere e avrei deciso qualcosa di importante sull'onda emotiva, perche' ero troppo stanca ed esasperata. invece ora non lo sono. nonostante mi stia andando tutto cosi' male, continuo ad avere questi flash di un passato parallelo.. nel quale subisco in modo molto piu' forte gli eventi, e ne vengo sopraffatta.. mentre ora non sta accadendo. vuol forse dire che nonostante tutti i disastri che faccio sto andando meglio delle altre volte? c'e' ancora una minima speranza che io possa riuscire?


Secondo Giorno

vaffanculo la vacanza, vaffanculo tutto. me ne sono tornata a casa. potevo sopportare un appartamento-forno che cade a pezzi, con vasca da bagno piena di calcare, letti senza lenzuola ne' cuscini, niente tovaglioli, parcheggio in una strada malfamata un km piu' in la'.. ma dopo la mezza aggressione di ieri, la mia voglia di stringere i denti e' sparita del tutto. ma chi me lo fa fare? deve essere una vacanza o qualcosa fatto per forza? dovevo dar retta al mio istinto e lasciar perdere tutto fin dall'inizio.
alle 11 ho caricato tutto in macchina e me ne sono tornata a casa.
unica nota positiva.. lo spavento di ieri sera mi circola ancora nelle vene anestetizzando i sensi di colpa e le paranoie che avevo. ho scambiato un cervello angosciato per un cervello terrorizzato.. be', almeno qualcosa e' cambiato. non in positivo, ma e' pur sempre un cambiamento. in tutta franchezza, non so se sperare che duri.

ora faccio una piccola ricerca e nei prossimi giorni me ne vado a fare delle piccole gite non lontano da casa. in montagna, su un qualche lago, o in riva a qualche fiume.
rigorosamente di giorno.

che estate schifosa.. :(

 

































     
parole d'argento sognate alle 14:37      

     .: domenica, agosto 15, 2004 :.
 

due anni fa, tra qualcosa come sette-otto ore.. scoprivo di essere androgina.

due anni.
non mi sembra vero sia passato tutto questo tempo. il primo anno l'ho passato a contemplare le mie emozioni, la mia identita' ritrovata. il secondo anno l'ho passato a rendere pubblica la mia condizione.

ricordo quella notte.. ricordo di essere finita su "androgyne online" per puro caso, e ricordo la folgorazione. ricordo che ho cominciato a tremare, e che non mi sono piu' fermata. tremavo anche il giorno dopo. una sensazione di gioia cosi' grande, cosi' completa, perfetta.. ogni singola cosa della mia vita che andava al suo posto, tutto che acquistava finalmente un senso.

da li' e' cominciato il viaggio. tutto in salita, maledizione. e la pendenza non fa che aumentare.
dopo due anni, cosa sono stata capace di fare? poco o nulla, a me sembra. si', tante, forse troppe, cose.. ma il risultato finale? niente piu' di quello che avevo in mano a quel tempo. tranne i problemi. i problemi si sono moltiplicati a iosa.

cio' che ho sentito due anni fa c'e' ancora. non se ne e' andato, ne' e' cambiato.. forse non puo' farlo del tutto. ma in due anni non sono riuscita a far altro che far cadere la maschera di aggressivita' che avevo eretto contro me stessa e gli altri.. senza minimamente trovare nulla al suo posto per affrontare il fiume di emozioni che c'era al di la' della maschera.
ora sto affogando. ho davanti a me quella maschera che potrebbe tirarmi di nuovo fuori, ma non la afferro. in un certo senso, mi sto lasciando affogare pur di non tornare cio' che ero.

sono soddisfatta di cio' che ho fatto finora? si'.
sono contenta di averlo fatto? si'.
penso di aver fatto tutto cio' che potevo fare? no.

sono felice? no.

buon anniversario, vecchia mia..

 






     
parole d'argento sognate alle 17:53      

     
 

dio, quanto sento la sua mancanza.

sto pagando.. ma quanto dovro' pagare ancora? perche' non riesco semplicemente a dimenticare?

questa paura che mi sta divorando c'entra in qualche modo?
non posso restare seppellita in casa un'altra settimana.. domani vado.. a costo di andare per nulla e di non far niente e di girare a vuoto per tre giorni.. forse vedere il mare di notte mi fara' bene.. ma ho cosi' tanta paura..


     
parole d'argento sognate alle 17:36      

     .: venerdì, agosto 13, 2004 :.
 

..prima apparizione pubblica di giorno. sulla spiaggia naturista del lido di dante.

il ricordo e' piacevole.. il timore della pineta, le piccole stupidate come decidere proprio quel giorno di provare a depilarmi con un trilama e procurarmi tante piccole bolle rosse sulle gambe, la soddisfazione di rivelarmi..

bilancio di un anno dopo? coming out fatti, uscite sempre piu' frequenti e sempre meno "trasgressive", una vita bene o male bilanciata in parti uguali tra maschile e femminile, un taglio di capelli un po' piu' decente..

a dire la verita' mi sembra non sia cambiato niente di niente. sono sempre la ragazzina spaventata e insicura di allora.

 

     
parole d'argento sognate alle 19:49      

     .: giovedì, agosto 12, 2004 :.
 
( paura )

cazzo. sto cominciando ad avere paura di tutto.
no, non paura. terrore.

di uscire come donna. di uscire come uomo. di dover sostenere la mia femminilita' anche solo via internet. di andare a far compere. di dover andare a una grigliata tra amici. di dovere, dovere, dovere fare qualcosa.. anche se non c'e' nulla che devo fare.

perfino i quattro gatti che ad agosto si aggirano ancora per i paeselli qui attorno mi sembrano una folla enorme e minacciosa.

nemmeno restare chiusa in casa per quasi tutto il giorno riesce a tenermi lontana dal panico.. non mi ha ancora afferrata del tutto, ma devo lottare ogni singolo momento..

pensare di non essere vista da nessuno come una donna naturale mi porta sull'orlo dell'isteria e del pianto a dirotto..
stasera vado a milano a rivedermi "wild side". il solo pensiero di uscire vestita normalmente mi fa star male. ma ne ho bisogno, devo combattere in qualche modo..

devo fare qualcosa.. ma non so cosa.. se vado avanti cosi' mi divorera'..

 



     
parole d'argento sognate alle 17:13      

     .: martedì, agosto 10, 2004 :.
 
( sempre )

stasera stavo per scrivere che la fortissima emotivita' che sto sperimentando da quando ho scoperto la mia vera natura, nonostante mi scagli cosi' facilmente fuori da ogni controllo, e' un dono preziosissimo al quale non rinuncerei mai.

commuovermi per un film. star male per amore anche dopo interi mesi. sentirmi avvolta dall'amicizia di alcune persone come se fosse moltiplicata dieci volte. odiare, ridere, piangere, adorare..

mai come negli ultimi mesi mi sono sentita viva.. e libera.
per nulla al mondo rinuncerei a queste onde gigantesche di emozione.

e stavo per scrivere che un tempo non era cosi'.. quando invece mi sono ricordata che e' sempre stato cosi'.
anche mentre vivevo la menzogna del mio passato ero preda di una tale intensita'. solo che la combattevo, la reprimevo, perche' non si adattava al ruolo che dovevo interpretare, e perche' mi indeboliva quando invece dovevo essere forte per sopravvivere alle sberle della vita di tutti i giorni.. certe volte le barriere che vi avevo posto sopra erano cosi' ben fatte che le emozioni morivano prima ancora di manifestarsi. e credevo che cio' fosse un bene.

ma sia che le reprimessi, sia che ringhiassi al buio contro me stessa per essere cosi' debole.. anche allora erano sempre la'.

 

non si puo' fuggire da cio' che siamo.

 



     
parole d'argento sognate alle 23:34      

     
 

non c'e' nulla come i periodi in cui soffro acutamente di mancanza d'amore, per farmi desiderare di vivere come schiava di qualcuno..

sognando..

"..il pendio della collina, con l'erba soffice e profumata. solo la casa vicino alla cima, e nessun altro segno di vita per chilometri e chilometri. nulla che verra' ad interrompere, o a disturbare il sogno.

il silenzio che avvolge il pomeriggio. sembra un altro mondo.. sembra che tutti gli incubi appartengano a un'altra vita, lontana.

girare nuda da giorni, perche' non ti e' permesso nascondere nulla di te a chi ti possiede.

essere inginocchiata nell'erba, attendendo la sua voce che comandera' cosa fare. sapere che appena succedera' proverai ancora lo stesso dolce appagamento nel servire i suoi comandi senza mai nemmeno pensare di metterli in discussione.

tu appartieni. e sei amata per questo.

ogni comando che esegui fa' si' che ti ami ancora di piu'. e allo stesso tempo ti lega con dolci catene d'acciaio ancora piu' forti, che vorresti baciare.
il sollievo e la gioia che ti invadono spezzano qualunque ombra possa mai avvicinarsi al tuo cuore. ti tengono sospesa tra annullamento ed eccitazione. orgoglio. soddisfazione. gioia.

puoi posare le mani sul tuo cuore, vivo.. e finalmente sentirlo sereno ed appagato.."

e' davvero buffo. l'unica persona che servirei con gioia in qualunque cosa, e' l'unica che non mi usera' e non mi ordinera' mai nulla.
forse questa e' la schiavitu' perfetta..

 



     
parole d'argento sognate alle 16:51